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Libri del mese

VIJAYÂNANDA

Un medico francese in Himalaya. Diario di un cammino spirituale
Il libro svela la profondità di un cammino interiore perseguito da un uomo da più di cinquanta anni, con un impegno totale.
Questo libro è il diario di un lungo cammino interiore verso la Realizzazione del Sé.

 

MEDITAZIONE, EMOZIONI E CORPO COSCIENTE

Le pratiche meditative alla luce delle neuroscienze
Il percorso suggerito dall’autore parte dalla sua formazione occidentale di medico psichiatra, per arrivare, senza limitazioni culturali o religiose, a un approccio più intimo, aperto non solo alle dimensioni della conoscenza scientificamente riscontrabili, ma anche alla sapienza esperienziale. 
Il libro è un indispensabile manuale di approfondimento per coloro che già praticano la meditazione e una guida per coloro che desiderano avvicinarvisi, in modo serio e sicuro. 

 

 

 


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MC Editrice: la casa editrice del dialogo interculturale a Milano
Alfabeti e conoscenze PDF Stampa E-mail
Scritto da MC Editrice   
Martedì 11 Aprile 2017 11:07

Alfabeti e conoscenze

 

In occasione di Tempo di Libri, fiera dell’editoria italiana, MC Editrice incontra il pubblico presso la Libreria Popolare di via Tadino, giovedì 20 aprile – dalle ore 17 alle 18.

 

Gli Alfabeti ci danno la chiave di mondi da scoprire e in divenire che spaziano nelle nostre conoscenze per allacciarsi ad altri mondi e formare con essi il nostro personale respiro di vita.

La casa editrice MC ha fatto suo da tempo questo modo di porsi di fronte alla comunicazione con le diverse culture e in questa occasione vuole presentare e condividere con il pubblico il suo percorso anche attraverso uno scambio di idee sui punti forti del suo progetto editoriale: il Viaggio e l’Altrove, Pace e Intercultura, Acqua, Terra, Energia, la Meditazione per il nuovo millennio.

INCONTRO CON L’EDITORE

Movimenti Cambiamenti  Editrice

Libreria Popolare di Via Tadino

Via Tadino 18 - Milano

 

  

Ultimo aggiornamento Martedì 11 Aprile 2017 12:39
 
Proiezione del film documentario sulla vita di Tenzin Palmo PDF Stampa E-mail
Scritto da MC Editrice   
Martedì 28 Marzo 2017 10:23

Proiezione del film documentario sulla vita di Tenzin Palmo

11 aprile alle ore 21.00

 
Nei giorni particolari dell’anno che precedono la Pasqua e che vanno alla ricerca della pace e della gioia interiore, ci fa piacere condividere con voi il messaggio di una donna straordinaria attraverso la parola viva della sua esperienza. Un film documentario e un libro che raccontano la vita di Tenzin Palmo, una delle prime donne occidentali a essere ordinata monaca buddhista e riconosciuta Jetsumma, venerabile maestra, i 12 anni trascorsi in solitudine in una grotta nella foresta himalayana, la creazione di un monastero femminile che finalmente ha ridato vita a quella tradizione del monachesimo femminile molto importante nella tradizione tibetana. E soprattutto le parole dei suoi insegnamenti, trascritte per la prima volta in un libro italiano e con il commento di Jacques Vigne, parole che ci offrono la possibilità di superare le sofferenze cambiando i nostri atteggiamenti mentali e di coltivare la pace interiore in un mondo che ci mette alla prova.
Al termine della proiezione ci sarà un momento di condivisione e commento sulla spiritualità femminile.
 
È necessario confermare la propria presenza alla segreteria del Centro
Presso il Centro Culturale Anantamatra, Via Carlo Torre 22 – Milano
Tel 028375518 – cell 3384288113
www.anantamatra.it  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  
 
 
Ultimo aggiornamento Martedì 04 Aprile 2017 08:43
 
Acque d’Italia, la depurazione è ancora un problema PDF Stampa E-mail
Scritto da MC Editrice   
Martedì 21 Marzo 2017 10:20

Acque d’Italia, la depurazione è ancora un problema

Ma ridurre la relativa tariffa non è la soluzione

Un intervento di Marco Manunta

Nel dicembre scorso la Commissione dell’Ue ha chiesto per l’Italia una sanzione di 62,7 milioni di euro per il mancato rispetto dell’obbligo che le “Acque reflue urbane siano trattate in modo adeguato al fine di prevenire gravi rischi per la salute umana e l’ambiente”.

Rispetto ai 109  agglomerati urbani, già oggetto di violazione accertata nel 2012 da una sentenza della Corte di Giustizia, ora il numero è sceso ad 80, che comprendono oltre 6 milioni di abitanti. Alla sanzione forfettaria di 62,7 milioni di euro va aggiunta una multa di circa 347 mila euro per ogni giorno di ritardo con cui l’Italia provvederà ad adeguarsi. Ma l’Italia ha tempo solo fino alla prossima pronuncia dei giudici europei.

Le regioni interessate sono Abruzzo (1 località), Calabria (13), Campania (7), Friuli Venezia Giulia (2), Liguria (3 ), Puglia (3) e Sicilia (51).

La direttiva europea (n.271 del 1991) prevede che gli Stati membri, a fini di tutela della salute e dell’ecosistema, sono tenuti ad assicurarsi gli agglomerati urbani e gli altri insediamenti raccolgano e trattino in modo adeguato le acque reflue.

E’ vero che la direttiva europea ha come destinatari gli Stati, ma bisogna ricordare che in Italia i servizi pubblici locali, tra cui il Servizio Idrico Integrato, sono materia di competenza delle Regioni. Il tentativo di riportare alcune competenze in sede centrale (Stato), contenuto nella riforma costituzionale, è stato bocciato con il  referendum del 4/12/2016, tra l’altro, in nome della strenua difesa dell’autonomia regionale e contestando la “clausola di supremazia” con cui lo Stato avrebbe potuto sostituirsi all’ente locale inadempiente (come in questo caso). Lo Stato italiano è, quindi, esposto alle sanzioni anche se l’inottemperanza è delle regioni, che peraltro sarebbero tenute direttamente al rispetto della normativa comunitaria.

E’ indubbio che al mancato adeguamento di molti centri urbani abbia contribuito l’intervento improvvido della Corte Costituzionale. Con sentenza n.335/2008, infatti, è stata dichiarata l’illegittimità dell’art.14 della L.36/94 (Legge Galli) che imponeva l’obbligo per gli utenti di pagare la quota tariffaria relativa alla depurazione anche in mancanza del relativo servizio; peraltro, imponendo contestualmente agli enti preposti di accantonare la quota così riscossa destinandola alla costruzione dei depuratori. La sentenza, salutata come una vittoria dei consumatori e dei movimenti per l’acqua, ha avuto, in realtà un effetto perverso: ha obbligato tutti gli enti locali a restituire gli importi riscossi e a ridurre le tariffe per l’importo pari alla “quota depurazione”. E’ stata, di fatto, abolita una tassa di scopo assolutamente indispensabile per dotare di depuratori i centri urbani sprovvisti, mentre si è operata una trasformazione in senso puramente “consumeristico” del servizio idrico: la tariffa è stata intesa come puro e semplice “prezzo” di un qualunque servizio economico privato, con una funzione di corrispettivo monetario strettamente correlato al servizio effettivamente prestato. In pratica è stata esclusa ogni finalità sociale o promozionale: nessuna quota da versare in conto capitale per l’effettivo progresso della comunità locale e del suo territorio. Un risultato di cui c’è ben poco da gioire.

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Marzo 2017 10:25
 

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