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Libri del mese

 

Incontro degli opposti

Il fascino del lavoro spirituale consiste nel suo effetto quasi magico sul nostro mondo interiore: la nostra vita psichica ed esteriore che appariva caotica comincia a organizzarsi come in un magnifico mandala. Molte cose trovano la loro giusta collocazione.

 

 

 

Una gioia di nonsense

Perché abbiamo bisogno del comico e dell’assurdo? Da dove viene l’interesse per una forma poetica così poco convenzionale come il nonsense? Andare oltre il pensiero razionale, accogliere il senso nudo dell’esistenza ha un effetto liberatorio, salvifico, persino gioioso.


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MC Editrice: la casa editrice del dialogo interculturale a Milano
Paolo De Benedetti e lo spirito della parola PDF Stampa E-mail
Scritto da MC Editrice   
Martedì 12 Febbraio 2019 10:21

Verso lo spirito della parola In ambito editoriale, il mondo della parola, ma non solo qui, la domanda è : di quali parole abbiamo bisogno? Per mantenere vivo questo mondo e quindi ancora in grado di generare, per mantenerlo aderente all’esperienza, vicino alle persone, alla comunità.

Di quali parole abbiamo bisogno per tenere la relazione tra chi parla e la cosa di cui parla; e la relazione con chi ascolta o chi legge.

Intervento di Michela Bianchi al Convegno Paolo De Benedetti, Asti, 1 dicembre 2018

 

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Febbraio 2019 10:31
 
Un futuro senza promesse e responsabilità? Le strade dell'educazione PDF Stampa E-mail
Scritto da MC Editrice   
Martedì 29 Gennaio 2019 12:39

Un futuro senza promesse e responsabilità?
Le strade dell'educazione 

I dati ISTAT ci dicono che gli adulti con titolo di studio superiore in Italia sono meno della media europea e il numero dei laureati è -in totale sulla popolazione nella fascia 25-34 anni- il più basso in Europa. Il fenomeno degli abbandoni alle superiori rasenta il 15%, mentre le performance sulle materie scientifiche (matematica e fisica) rimarcano una scarsa presenza femminile. 


Miguel Benasayag è intervenuto a Milano sul tema dell'attuale modello di istruzione e delle sue conseguenze sul piano sociale; riportiamo alcuni passaggi rinviando, per un approfondimento del pensiero dell'autore, ai libri  da noi pubblicati.

"La nostra è una società che ha paura, che si sente in trappola, che teme il futuro, non più agognato come promessa ma temuto come minaccia. In questo clima di sfiducia e di rottura del legame sociale, si è scelto di trasformare la trasmissione pedagogica in una educazione attraverso l'informazione, per competenze (...)
Con la formazione di competenze, formazione individualista, tagliamo il legame con gli altri, con la società, con l'ecosistema e tagliamo il legame con se stessi. (...) Questa rottura del legame fa sì che noi non educhiamo più una società, noi formiamo degli individui che si vivono come isolati dagli altri e dal loro ambiente. (...)
Da un lato troviamo questa idea che l'allievo è un cliente da sedurre, dall'altra invece l'idea che educare è un processo culturale, sociale, dove tutti quelli che esistono fanno la società. (...) La società si fa con tutti altrimenti non si fa società."

I giovani e la promessa


... la nostra esistenza di uomini ha a che fare con una promessa e il maestro è colui che te la fa percepire ... si prende gioiosamente il rischio di questo annuncio; esattamente il contrario di quella funzione tampone, di quel legame di natura ambigua che da un po' di tempo si è sviluppato tra la generazione dei giovani e quella degli adulti ... 
Gli adulti sono diventati "funzionali" e in questa poco felice utilità sono accettati e si fanno accettare. L'io che si sviluppa in un rapporto del genere è insicuro ma contemporaneamente attratto dall'onnipotenza ... si pone nei confronti dell'altro e dell'ambiente come consumatore vorace e non sa essere compartecipe e corresponsabile; è un io senza "tu" narcisistico individualista che non trova aiuto a riconoscere ed accogliere le proprie radici e la propria-comune storia...
 
Michela Bianchi dalla prefazione al libro Sei cigni per Simone Weil

Di quali maestri, di quali autori abbiamo bisogno?


Scrive Paolo De Benedetti: “la Scrittura vuole che noi ci diamo da fare, non è un vassoio con sopra le cose già pronte…”
Il che vuol dire, tra l’altro: diffidiamo da chi ci fa trovare la tavola apparecchiata, il prodotto finito, da chi propone pensieri conclusi o conclusivi, da chi ci tiene tranquillamente seduti al nostro posto, e non rischia terreni sconosciuti. E allo stesso modo, da chi dà in pasto apparenti rivoluzioni.  
L’autore semina spaesamento perché il viaggio inizia dove finiscono le nostre certezze; l’autore non insegna a costruire strade ma a riconoscerle.
Di questi autori abbiamo bisogno: rappresentano un ancoraggio di fronte al divenire merce della cultura.
 
Ultimo aggiornamento Martedì 29 Gennaio 2019 12:45
 
Chiusura natalizia PDF Stampa E-mail
Scritto da MC Editrice   
Martedì 18 Dicembre 2018 10:11
MC Editrice sarà chiusa dal 22 dicembre al 6 gennaio.
Buone feste con un libro !
 
 
Chiusura natalizia 2018
Ultimo aggiornamento Martedì 18 Dicembre 2018 12:32
 

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